L'Ispettorato Regionale
L'Ispettorato Regionale è l'organo di coordinamento dei Gruppi dei Giovani C.R.I. presenti sul territorio dell'intera regione ed è rappresentato e gestito dall'Ispettore Regionale, eletto dai vertici locali e regionali.
Il ruolo dell'Ispettorato Regionale è quello di rappresentare i Giovani all'interno del Comitato Regionale C.R.I., nonchè di rappresentare l'Emilia-Romagna all'interno del Consiglio Nazionale dei Giovani C.R.I.
Il ruolo principale, tuttavia, è quello operativo. L'Ispettore Regionale ha il compito di coordinare i giovani volontari nell'ambito delle iniziative di carattere regionale, di individuare le strategie di sviluppo da proporre all'Assemblea Regionale e, in sintesi, di fornire ai gruppi della regione gli strumenti per migliorare le propria azione nei confronti dei vulnerabili.
Per fare questo, l'Ispettore Regionale si avvale di cinque delegati tecnici, ognuno responsabile di un'area di attività.
In Emilia-Romagna l'Ispettorato Regionale si è caratterizzato negli anni per alcuni tratti distintivi.
Il primo di essi è la collegialità: le decisioni più importanti vengono prese in seno all'Assemblea Regionale, l'organo in cui siedono tutti i vertici locali e provinciali della regione. Il materiale all'esame dell'Assemblea è preparato di norma dagli Ispettori Provinciali e dai Delegati Tecnici Regionali, che si riuniscono periodicamente per confrontarsi in modo da far sì che le decisioni, fin dalla loro fase embrionale, siano rappresentative di tutte le realtà presenti in regione.
L'Assemblea si è dotata fin dal 2007 di un apposito regolamento, finalizzato a garantire a tutti di conoscere con ampio anticipo i documenti che verranno discussi, potere proporre modifiche e incidere nelle decisioni finali.
Oltre agli incontri tematici, le riunioni virtuali e i confronti in apposite mailing lists, i Delegati Tecnici Regionali si riuniscono ogni tre settimane in incontri presieduti dall'Ispettore Regionale, in cui ognuno relaziona sul raggiugimento degli obiettivi assegnati alla propria area. Questi incontri rappresentano la sede naturale per analizzare le criticità emerse ed identificare in modo unitario le possibili soluzioni. A cadenza bimestrale, a questi incontri sono invitati anche gli Ispettori Provinciali, in modo da incrementare ulteriormente il livello di collegialiatà e rappresentatività delle decisioni assunte. Importanti sono anche i meetings dei delegati tecnici provinciali (le cosiddette "Commissioni Tecniche Regionali"), finalizzati ad individuare proposte e percorsi operativi per il raggiungimento degli obiettivi strategici della regione.
Un altro tratto distintivo dell'Ispettorato Regionale dell'Emilia-Romagna è l'impegno nella formazione. Non si possono raggiungere obiettivi ambiziosi senza essere adeguatamente formati per farlo.
Per questo motivo da molti anni l'Ispettorato Regionale organizza corsi di formazione, alcuni dei quali hanno avuto carattere sperimentale e hanno costituito un'esperienza valida per le successive linee guida a livello nazionale.
La formazione non avviene in modo nozionistico, ma attraverso modalità trasversali ed esperenziali. I campi di formazione (della durata di norma di 3-5 giorni) rappresentano dunque un arricchimento delle conoscenze individuali, ma anche un'esperienza importante e una tappa del percorso di crescita del volontario.






