Circolare dell'Ispettore Regionale sull'impiego dei volontari
Last Updated on Thursday, 06 May 2010 09:35 Wednesday, 05 May 2010 23:36
L'Ispettore Regionale Roberto Piro ha diramato la seguente nota, relativa all'impiego di volontari al di fuori del proprio Gruppo e al loro coinvolgimenti in progetti di carattere provinciale o regionale.
Ogni Ispettore avrà il compito di divulgarla, rispettarla e farla rispettare.
Ho avuto modo di apprendere di situazioni nelle quali alcuni Vertici dei Giovani C.R.I. hanno espresso disapprovazione per la partecipazione di volontari ad attività al di fuori del proprio Gruppo/Provincia o per l’impiego di essi in progetti provinciali o regionali.
La motivazione principale addotta è che il volontario dovrebbe dare disponibilità nell’ambito del “suo” territorio; in una circostanza è stata persino ipotizzata una distorta via gerarchica secondo la quale (ad esempio) l’Ispettorato Regionale non potrebbe chiamare un volontario se non per il tramite dell’Ispettore Provinciale o Locale. In questo modo si configurerebbe una sorta di “proprietà” del volontario da parte dell’Ispettore e un potere di veto nei confronti delle attività che il volontario voglia svolgere.
È del tutto evidente che questo comportamento non solo non trova riscontro nel regolamento, ma lo viola.
“Nel territorio nazionale non vi può essere che una sola associazione di Croce Rossa aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all’intero territorio”: questo è quanto recita uno dei sette principi fondamentali del nostro Movimento.
L’Ispettore, in particolare a livello di Gruppo, ha il compito di capire le inclinazioni del volontario e favorirne un impiego che faccia tesoro della sua motivazione, del suo idealismo e delle sue peculiarità, ponendo questa ricchezza al servizio delle attività istituzionali del Movimento.
Ogni Gruppo ha dei programmi da realizzare ed è giusto che un Ispettore si auguri che in questi vi sia il massimo coinvolgimento di ogni volontario. Questo però non può rappresentare un limite assoluto per il volontario: l’Ispettore ha il dovere di motivarlo ad impegnarsi in quei programmi (e di richiamarlo se viene meno ai propri impegni) ma non ha il diritto di impedirgli di svolgere altre attività autorizzate per “obbligarlo” a svolgerne altre.
La collaborazione tra i Gruppi mi pare sia alla base del modus operandi di un Movimento che ha carattere universale. In quest’ottica, noi giovani in primis vogliamo valorizzare una cultura che si ponga agli antipodi di ogni campanilismo e localismo.
In considerazione di quanto sopra, non verranno tollerati in alcun modo eventuali comportamenti di Ispettori che limitino, scoraggino o impediscano la partecipazione di Giovani C.R.I. ad eventuali attività autorizzate. Tale comportamento verrà accettato solo se giustificato da motivazioni incontrovertibili, di cui l'Ispettore si rende responsabile nei confronti dell'Ispettorato sovraordinato: ogni altra circostanza dovrà essere considerata un abuso.
A disposizione per ogni eventuale necessità di chiarimento, vi invio i miei migliori saluti.
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